Anche quest’anno, con alcuni fratelli di Democrazia e Sussidiarietà, mi sono recata al Santuario di Loreto. Porsi sotto il manto della Madonna non è solo un atto confessionale. E’ un atto dal grande valore pubblico. E la Consacrazione di ogni soggetto, movimento politico, associazione di persone che siano, alla Madonna di Loreto, acquista un valore particolare, speciale, producendo profondi effetti benefici, capaci di unire la sfera pubblica con quella spirituale.
La scelta della Madonna di Loreto, infatti, non è casuale, ma motivata dal fatto di essere il Santuario Mariano Europeo della Famiglia.
Una scelta dettata ad orientare l’azione della politica verso valori universali, mettendo al centro la dignità della persona e il bene comune.
La spiritualità Lauretana valorizza la vita ordinaria scendendo nella concretezza dei bisogni quotidiani delle persone.
L’affidamento a Maria favorisce anche la ricerca del consenso attraverso il rispetto reciproco, riducendo l’aggressività tipica del dibattito politico.
Con la Consacrazione si rinnova l’impegno morale a tutelare la vita umana in ogni sua fase, dal concepimento fino al tramonto naturale. E in questo particolare momento storico, tutti credenti o cittadini alla ricerca di senso, hanno bisogno di un faro che possa illuminare e proteggere la loro vita.
Il SI’ di Maria diventa modello antropologico di riferimento: un’attitudine all’umiltà e al servizio. Un messaggio a 360 gradi.
Gli esponenti politici, infine, vengono richiamati costantemente, dalla Consacrazione, a una costante vigilanza etica, promuovendo l’onestà, il rifiuto della corruzione e la coerenza tra fede e azione pubblica.


