MOLTRASIO-SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO. INDICAZIONI PER UN RICORDO CHE SIA OCCASIONE DI VERA E DI AUTENTICA RIFLESSIONE CIVILE

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A proposito dell’evento organizzato dal Comune di Moltrasio, in ricordo di Samir Mohamed Said e Salah Abdelazis, due operai egiziani che morirono per le esalazioni di monossido di carbonio nel container presso il loro cantiere, dove si erano fermati a dormire, vorrei ribadire alcune valutazioni che hanno a che fare con una visione più complessa e profonda della vicenda e che riguardano interventi seri sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e una visione più umana della vita delle persone.

Questo incontro, oltre alla mera sua presentazione e agli interventi previsti (Mauro Tettamanti, il sindacalista Luca Vaccaro e don Giusto), dovrebbe coinvolgere dal consiglio comunale, dal consiglio pastorale, ai cittadini credenti e non. Una partecipazione collettiva per sensibilizzare l’opinione pubblica su alcune tematiche che vanno denunciate. Va evidenziato:

1) all’Amministrazione comunale che il luogo in cui è nato quel cantiere teatro della tragedia umana, si trova in località vincolata dal primo piano regolatore di Moltrasio per rischio idrogeologico, dallo scrivente promosso, firmato e fatto adottare come assessore pro-tempore del Comune di Moltrasio nel 1978;

2) al sacerdote cattolico don Giusto, che potrebbe essere il promotore presso tutte le strutture Cattoliche idonee per affermare una pastorale arricchita anche dei contenuti preziosissimi del COMPENDIO DELLA DOTTRINA SOCIALE CATTOLICA e CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, in tema di vita, persona, famiglia, ambiente di lavoro, giustizia, pace, solidarietà, sussidiarietà; criteri validissimi per tutta l’umanità credente e non credente e tragicamente dimenticata e quindi, colpevolmente ignorata, con gli effetti che ben conosciamo a livello di deficit sociali, politici, culturali;

3) ai sindacati che la sicurezza in ambito lavorativo deve nascere da una inderogabile cultura antropologica;

4) al potere politico / sindacale che potrebbe e/o dovrebbe, utilizzando gli attuali mezzi di comunicazione, creare questa cultura per colmare questi vulnus, anche attraverso strategie di istruzione con canali televisivi appropriati, dedicate alla prevenzione in ogni realtà umana a tutto vantaggio di ogni persona e in ogni situazione del sociale!

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