Amici, lettori, iscritti e simpatizzanti di Democrazia e Sussidiarietà; desidero darvi il benvenuto con questo primo editoriale che segna l’inizio di una fase nuova del nostro movimento, caratterizzata da un rafforzamento della comunicazione e da un maggiore e sempre più incisivo impegno sui temi etici a noi cari.
Il discorso di Papa Leone XIV, rivolto agli operatori della comunicazione, lo scorso 12 maggio, con il richiamo alla responsabilità scritta e verbale, segna per noi un punto di partenza che ci sprona a considerare la nostra attività come una missione al servizio della Verità e del Bene Comune.
La politica, come hanno ricordato anche papa Paolo VI e papa Francesco, “è la forma più alta di carità”; e per papa Benedetto, l’imperativo dei credenti in politica è quello di “recuperare gli spazi pubblici” che sono stati abbandonati da tempo.
Ecco l’obiettivo di chi ha a cuore una società virtuosa: difendere, affermare i valori antropologici e i principii non negoziabili, interloquendo e confrontandoci con chiunque, dalla politica, alle associazioni, dalle istituzioni, al mondo del volontariato, dal mondo del lavoro a quello della scuola.
La scelta di operare per la difesa dei diritti degli ultimi, dei più deboli ed emarginati, affonda infatti, le sue radici nella Dottrina Sociale della Chiesa e siamo pronti ad assumerci la responsabilità di far sì che questa nostra identità sia riconosciuta sempre nelle nostre azioni in ogni aspetto della vita dei singoli e della società.
Lo spirito di servizio che ci siamo proposti sin dall’inizio è quello di risvegliare le coscienze dal torpore che in questi ultimi decenni hanno permesso ai potenti di capovolgere ciò che è bene con ciò che porta solo danno ai singoli e alla società. Attraverso una comunicazione ben lontana dalla realtà e dalla verità, si è giunti purtroppo a modificare il pensiero e le opinioni dello stupendo popolo italiano e a giungere alla situazione di degrado sociale e morale nel quale ci troviamo ora.
L’ apertura al dialogo verso tutti coloro che si riconoscono nel nostro pensiero e la nostra azione, è un invito a condividere le nostre finalità e a collaborare per poter agire con la certezza che chi opera per il bene getta un seme di bontà che a suo tempo, ne siamo certi, saprà dare meravigliosi frutti di cambiamento.
Diana Barigelletti, presidente di Democrazia e Sussidiarietà


