Ieri, come annunciato, abbiamo partecipato agli Stati generali “Nord-Ovest chiama Italia”, convocati al Castello Sforzini di Castellar Ponzano dal presidente del Centro Studi Rinascimento nazionale, think tank di Futuro Nazionale.
Oltre 400 partecipanti provenienti da tutta Italia, che tra presenti e interventi sul palco, hanno espresso liberamente le loro idee. Si tratta, come ha detto il presidente Sforzini, solo del primo step per la formazione specifica di una nuova classe dirigente italiana.
Un laboratorio in fieri che ha cominciato a trattare argomenti importanti come il rapporto tra modernità e identità, il merito, le eccellenze italiane, la sovranità, la crisi dell’Europa, l’energia, il valore dei territori.
Purtroppo il generale Vannacci non è intervenuto, e per quanto riguarda il percorso di collaborazione politica tra Democrazia e Sussidiarietà e Futuro Nazionale, approfitteremo dei prossimi appuntamenti, già programmati, per varare una strategia comune.
A Castellar Ponzano abbiamo cominciato a tessere la nostra tela: rapporti, confronti e sintonia.

Ma poniamo forte l’esigenza di arrivare al più presto ad una organizzazione ben strutturata e a un vero lavoro di selezione della classe dirigente, per evitare quell’entusiasmo caotico che se da un lato, connota l’effervescenza di una nuova realtà in crescita, dall’altro rischia di fornire un’immagine non positiva specialmente all’esterno e alla stampa pronta a denigrare Futuro Nazionale, principalmente per il disturbo che sta già recando al sistema partitico ufficiale.
Ecco di seguito il mio intervento:
“Mi presento, sono Diana Barigelletti Presidente nazionale di Democrazia e Sussidiarietà, un movimento politico nato nel 2022 che nel suo piccolo ha già affrontato in questi anni sfide elettorali importanti in diverse città della Lombardia, con candidature anche per il Consiglio Regionale lombardo del 2023 e per le suppletive di Monza per il seggio lasciato da Silvio Berlusconi ottenendo un soddisfacente 1,19 x 100 con 1566 voti.
Ma sono anche madre di sei figli di cui uno gravemente disabile fin dalla nascita.
Oggi sono qui a nome di DeS per confermare la piena condivisione della linea politica di FN nella quale ci rispecchiamo totalmente.
Il rapporto con Futuro Nazionale non nasce oggi. È un percorso di interlocuzione iniziato più di un anno fa quando abbiamo incontrato il generale in diverse occasioni e condividendo ogni volta le linee del suo programma tanto che avevamo organizzato un incontro a Crema nello scorso mese di febbraio, sui valori e la buona battaglia da condurre insieme, dal titolo “La Verità ci farà liberi”; la verità sulle parole da recuperare, parole oggi monopolio ideologico della sinistra.
Noi come DeS intendiamo rappresentare in FN tutto quel mondo di credenti che oggi non trova spazio né espressione autentica di una politica realmente espressa e auspicata da Papa Pio XI, da Papa Paolo VI e recentemente anche da Papa Leone XIV come “la più alta forma di carità”.
Vogliamo raccogliere e rappresentare quel mondo che dopo il Family day si è visto tradito, svuotato e represso. Per strategie partitiche di segno basso.
Abbiamo a cuore temi importanti che tutelino e promuovano il benessere di ogni individuo, specialmente di chi non ha voce perché fragile, impotente, incapace e costretto quindi a dover subire passivamente le conseguenze di scelte scellerate di chi governa.
Noi non vogliamo agire a parole ma con i fatti.
Una volontà la nostra che nasce dall’esperienza diretta, dalla vita concreta, dalle quotidiane difficoltà affrontate e superate con fatica, impegno e senso di responsabilità non solo verso sé stessi e le proprie famiglie, ma verso la società tutta, per costruire un futuro di speranza per le generazioni che verranno.
Pertanto condividiamo il manifesto tematico del think thank ovviamente in primis la sezione “identità”, quando per identità si fa riferimento alle nostre solide radici cristiane e contiamo di dare il nostro contributo di esperienza, studi, proposte, impegno, per supportare e scrivere un perimetro valoriale degno di un soggetto politico capace di essere coerente con l’identità storica, culturale e religiosa italiana, e di costruire le pagine future della nostra splendida nazione.
Grazie.


