“La dignità della persona è una sola”: un’affermazione che raccoglie in poche parole tutta la bellezza del compito che come cristiani impegnati in politica, siamo chiamati non solo a testimoniare e difendere ma anche a rendere concreta nella vita e nelle scelte di ogni giorno.
In una nota pubblicata il 6 luglio i Vescovi della Conferenza Episcopale della Campania hanno deciso di scendere in campo con decisione e fermezza evangelica, affermando che la Verità tanto predicata, viene troppo spesso annacquata da un pavido timore nei confronti dell’arroganza ideologica corrente.
Un coraggio ammirevole in questi tempi confusi, nell’affermare che ad esempio, l’aborto è un delitto e che se lo Stato tace, la Chiesa ha invece il dovere di gridare l’ingiustizia perpetrata nei confronti di piccole vite umane innocenti stroncate prima di nascere.
Voci autorevoli che si schierano contro quelle istituzioni che ampliano le possibilità di abortire, come ad esempio la Giunta della Regione Campania che, con la delibera 143 approvata lo scorso 23 aprile (la quale consente l’interruzione volontaria di gravidanza-IVG fino alla nona settimana di gestazione anche a domicilio, senza ricovero ospedaliero lasciando in totale solitudine la donna che decide di rinunciare al proprio bambino per motivi che potrebbero essere risolti positivamente con sincero ascolto e aiuti concreti, è un fatto importante da segnalare e apprezzare.
Una voce ferma per risvegliare le coscienze e spronare tutta la comunità cristiana ad alzarsi senza paura e gridare la sacralità della vita ad uno Stato che perde il suo tempo a decidere se approvare una legge disumana che consenta il suicidio assistito, magari sovvenzionato dalle nostre tasse, di chiunque in qualsiasi situazione di disagio scelga di porre fine alla sua esistenza o peggio, decida della sorte dell’esistenza altrui (caso Eluana Englaro ammonisce).
L’appello rivolto ai cristiani impegnati in politica e il riferimento alla Dottrina Sociale Cattolica sono per noi parole incoraggianti e alle quali ci associamo con riconoscenza e gratitudine.
Come movimento politico che da anni si impegna nella direzione oggi ribadita dalla CEC, Democrazia e Sussidiarietà si schiera con determinazione a sostegno e difesa dei coraggiosi pastori campani.
Lo stupendo appello finale non lascia spazio a dubbi: “Nel solco del Vangelo invitiamo tutti a servire la vita, a scegliere la giustizia”.
Un appello che ci auguriamo possa essere ribadito e sostenuto da altri vescovi e sacerdoti affinché esortino i cristiani a compiere scelte politiche i cui programmi siano coerenti con il Vangelo. Il Vangelo Parola di Dio, non interpretazione di astuti politici che trovano conveniente strumentalizzarla a proprio vantaggio e non certo a favore degli ultimi, dei fragili e degli indifesi.


